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Duolingo imparare le lingue in meno tempo dell’Universita’

Imparare le lingue, per chi come me è ormai lontano dalla età scolastica, può presentare qualche difficoltà.

Se anche voi avevate rinunciato perché pensavate fosse troppo tardi vi inviterei a ripensarci dato che, grazie ad una originale app, possiamo avere la possibilità di affrancarci: il miracolo può realizzarlo Duolingo.

Come anticipato sono sempre stato scettico circa la possibilità di apprendere i fondamenti di una lingua lontano dai “banchi”, ma questa simpatica quanto semplice applicazione, con l’ausilio di un’innovativa metodologia, mi ha fatto ricredere.

Duolingo è stato concepito dal dott. Von Ahn, per intenderci lo stesso che ha inventato reCAPTCHA, cioè quel programma che all’atto della registrazione ad un sito ci chiede di trascrivere alcune lettere visualizzate alla rinfusa. Tale sistema è stato inventato allo scopo di verificare che l’accesso sia effettuato da un essere umano e non da un automa, ciò di fatto ha facilitato la lotta allo spam. La genialità di tale sistema risiedeva nel fornire un servizio a milioni di persone la quali inconsciamente contribuivano ad un altro uno scopo. Tutti noi oggi conosciamo il reCAPTCHA e siamo impazziti per indovinare le combinazioni vincenti, (che sudate talvolta!) e, ad una più attenta analisi, sembra che lo scopo celato sia quello di istruire gli internauti affinché potessero leggere qualunque testo cartaceo. Attualmente il programma (ormai di Google, ndr) è utilizzato per digitalizzare gli archivi del New York Times.

Ma tutto ciò che centra con DUOLINGO? C’è anche qui uno scopo latente? Chissà vedremo, più avanti vi dirò la mia.

 Scopriamo però ora come funziona.

Il meccanismo come detto è simile ad un gioco, l’interfaccia è basica ed intuitiva, l’apprendimento avviene tramite la risoluzione di una serie di test che prevedono la traduzione di parole, frasi, strutture grammaticali, esercizi di fonetica. Tutti i quesiti sono ripetuti più volte con il fine di favorirne la memorizzazione.

Vediamo il dettaglio della versione Android.

Avviando l’app viene richiesta la classica registrazione al servizio, è possibile farlo in tre modalità: creando un account su Duolingo, autenticandosi con la registrazione di Facebook oppure con Google.

La prima lezione ci regala 10 monete che ci aiuteranno per la motivazione; le prime domande sono molto semplici. I quesiti posti sono di varia natura ad essi possono essere associate immagini, campi di testo da riempire, nonché frasi da tradurre o da pronunciare. Successivamente bisogna scegliere la lingua da imparare e sarà avviato il primo modulo: Le basi.

La lezione si dipana in vari step che conduco l’apprendista alla fine del test che rappresenta solo il primo traguardo dell’intero percorso. Completato l’esercizio si ottiene la meritata ricompensa: monete di XP e cuoricini (ma solo se si è stati bravi). Terminata la prima lezione si è pronti per le successive, se il livello di preparazione risulta elevato si può anche decidere di “prendere una scorciatoia” e passare ai livelli intermedi: frasi, cibo, animali etc.

L’applicazione sul proprio sito “giura” che alla fine di tutte le lezioni il discente sarà in grado di parlare la lingua prescelta, addirittura impiegando meno tempo di quello che impiegherebbe seguendo un corso universitario.

In conclusione, bypassando le ovvie posizioni di parte, ritengo Duolingo un’applicazione estremamente interessante che ha il pregio di proporre un approccio originale ad una materia ostica come lo studio delle lingue. Inoltre può divertire come un gioco, è completamente gratuita ed è priva di pubblicità; tutte queste caratteristiche mi inducono a consigliarne senza esitazione la prova.

Ancora due particolari non trascurabili: su Apple Store è stata valutata App Dell’Anno, su Google Play Store Migliore Dei Migliori. 

Avrete capito che è disponibile anche per piattaforma IOS.

A questo punto però mi sorge un quesito: come fa un’app del genere ad essere totalmente gratuita e ad-free?

Tale domanda sul sito è fugata testualmente: “Qualcuno che ha bisogno di tradurre una pagina internet la carica su Duolingo. Il documento che risulta viene presentato agli studenti di Duolingo, che lo possono tradurre facendo pratica con la lingua che imparano. Quando il documento è completamente tradotto, Duolingo lo restituisce al proprietario originale del documento, il quale paga secondo il tipo di traduzione”

Mentre i più maliziosi raccontano che lo scopo recondito è quello di tradurre l’intero web sfruttando la “forza” di milioni i di utenti disseminati in tutto il pianeta. Una volta che tutto lo scibile di internet sarà tradotto troverà qualcuno interessato a cui rivenderlo. Voi che ne pensate? Sul sito dicono la verità?

Scaricatela qui: clicca

Versione IOS: clicca

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