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TIM e Vodafone: istruttoria aperta dall’AGCOM per i servizi a pagamento

Non è certo passata inosservata la scelta dei due principali operatori mobile italiani, TIM e Vodafone, di rendere a pagamento i servizi Recall, Ho chiamato, Lo sai e Chiamaora. Nel web ed in particolare sui social la protesta dei clienti dei due operatori non tardò a farsi sentire, tanto che il CODACONS inviò un esposto all’AGCOM, al quale dedicammo un post tempo fa, per valutare la validità della decisione presa da TIM e Vodafone. Evidentemente tale esposto ha avuto i suoi effetti:

L’Antitrust ha avviato due istruttorie volte ad accertare il carattere scorretto delle condotte con cui sono state modificate le condizioni di fornitura dei servizi accessori denominati “Chiamami” e “Recall” di Vodafone e “Losai” e “Chiamaora” di Tim, rendendoli a pagamento. Le aziende potrebbero, infatti, aver violato le disposizioni del Codice del consumo ove l’adesione all’offerta dei servizi a pagamento, in sede di variazione delle condizioni di fruizione degli stessi o di sottoscrizione di nuovi contratti, dovesse risultare basata su meccanismi che non prevedono un consenso espresso del consumatore.

Tali condotte potrebbero dare luogo anche a forniture non richieste. Inoltre, il messaggio inviato da Vodafone ai consumatori potrebbe presentare profili di ingannevolezza in merito ai reali costi del servizio. Roma, 7 agosto 2014

Non sappiamo che margini possano esserci per vedere tornare sui loro passi i due player delle telecomunicazioni, di sicuro la loro immagine sta pian piano incrinandosi agli occhi degli utenti, in particolare se è un’organismo super partes a muoversi per verificare che sia stato tenuto un comportamento corretto. Attendiamo a questo punto l’evolversi della vicenda e speriamo in una risoluzione a favore dell’utenza.

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